Come sfruttare le proprietà benefiche dell’aloe

Come sfruttare le proprietà benefiche dell’aloe

Questa settimana ti racconto una curiosa case history realmente accaduta ad una nostra cliente: poche settimane fa, mentre stava facendo ordine tra i vasi in terrazza, Patrizia ha inavvertitamente spinto e rovesciato un piedistallo in ferro battuto, sul quale da sempre si lasciava ammirare una pianta a lei molto cara.

“Non si trattava di un vaso qualunque, ma della mia preziosissima aloe, una figlia che ho visto crescere per ben 12 anni!”

Patrizia mi ha raccontato che le foglie della sua adorata Aloe Arborescens erano irrimediabilmente compromesse: le poche ancora attaccate alla pianta erano spezzate e non c’era modo di rinvasare il tutto in maniera decorosa.

“Della pianta non rimaneva che il moncone centrale… mi veniva da piangere!”

Lo posso immaginare, le ho risposto.
Poi però l’espressione sul suo viso è cambiata.

“Sai cosa ci ho fatto?”

Che ci hai fatto?

“Per curiosità ho pesato le foglie: quasi mezzo chilo l’una!! Buttarle sarebbe stato un vero spreco, così ci ho fatto lo sciroppo, ho trovato la ricetta su internet!”

Ed è così che, grazie all’esperienza di Patrizia, oggi ti propongo la ricetta di Padre Romano Zago, grazie alla quale è possibile ricavare dall’aloe uno sciroppo che, a quanto si legge, è veramente portentoso!

 

Sciroppo di Aloe – La ricetta di Padre Romano Zago

 

Ingredienti

500 g di miele d’api, liquido
45 g (circa 6 cucchiai) di distillato (Grappa o Cognac)
350 g di Aloe Arborescens (foglie mature, con almeno 5 anni di vita)

 

Procedimento

Pulisci le foglie di aloe con un panno umido; con la punta di un coltello rimuovi le spine ed eventuali impurità.
Taglia le foglie in pezzi e mettile in un frullatore insieme al miele ed al distillato.
Frulla bene fino a quando il composto è liquido al punto da essere bevibile.
Versa il preparato in un contenitore che può essere chiuso ermeticamente.
La conservazione deve avvenire rigorosamente nel frigorifero, dai 4 ai 7 °C.

 

Consigli importanti

La ricetta di Padre Zago consiglia di utilizzare anche la buccia delle foglie, cosa che però è sconsigliata dalla Food & Drug Administration (il Ministero della Sanità degli USA) perchè contiene aloina, sostanza molto pericolosa se assunta in più di 50 parti per milione. Per maggiori dettagli leggi qui.

Le foglie dovrebbero essere raccolte dopo il tramonto o prima dell’alba, e comunque mai dopo la pioggia.
L’aloe è fotosensibile: per evitare l’ossidazione e la perdita dei principi attivi è quindi molto importante che il processo di preparazione venga eseguito per quanto possibile al buio.

 

Dosi

Padre Romano Zago consiglia di assumere 1 cucchiaio da minestra almeno 20-30 minuti prima dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), non prima di aver agitato energicamente il barattolo.
A questo link trovi alcune spiegazioni in più ed anche riferimenti sui libri di Padre Zago.

 

Lo sapevi?

La varietà più conosciuta è l’aloe vera, ma quella più indicata per lo sciroppo e la Arborescens, che contiene fino a 3 volte più principi attivi rispetto alle altre piante di aloe (30% di aloina in più).

Le principali sostanze bio-attive presenti nell’aloe sono:

  • Aminoacidi essenziali
  • Sali minerali
  • Antrachinoni (Aloina e Aloe-emodina), con proprietà antiossidanti, antitumorali e lassative.
  • Polisaccaridi (Zuccheri e fibre solubili): stimolano il sistema immunitario, spengono i processi infiammatori gastro-intestinali, svolgono attività cicatrizzante, antidiabetica e antiossidante.

 

Coltivazione

Da questa settimana anche nel nostro negozio online sono disponibili Aloe Arborescens e Aloe Barbadensis, ecco alcuni consigli per la loro coltivazione.

Nel periodo invernale (Novembre-Marzo) le piante vanno tenute al riparo, ad una temperatura non inferiore agli 8°C. Dal mese di Aprile possono essere posizionate all’esterno, nella mezzombra, mai alla luce diretta del sole.
Le piante in vaso devono essere innaffiate solo quando il terreno è ben asciutto: il terriccio consigliato è quello misto per cactacee e succulente, che consente un buon drenaggio dell’acqua.

 

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Alla prossima settimana!

Fotografie da Google Immagini.

Un commento

  1. Con la ricetta di Padre Romano Zago sono riuscito a curare un prostatite rognosa. Ho anche eliminato i latticini e ho utilizzato l’argento colloidale. Io li consiglio a chiunque.

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