Impianti di irrigazione: condotte e tipi di irrigatore

Impianti di irrigazione: condotte e tipi di irrigatore

Dopo il post informativo su come bevono i giardini, oggi procediamo nell’approfondimento degli impianti di irrigazione, un tema fondamentale per la buona manutenzione di prati e aiuole del nostro giardino.

Il primo componente sul quale vale la pena entrare in dettaglio è la conduttura o tubazione: sebbene sia un elemento che viene spesso dato per scontato, esso permette di distribuire agli irrigatori l’acqua che il motore-pompa manda in pressione all’impianto.
La quasi totalità di questi tubi è in materiale plastico (polietilene o PE) e variano per diametro della sezione (misurata in cm o in pollici) e per pressione sopportata.
Il diametro da utilizzare è ricavabile dal progetto dell’impianto mentre per quanto riguarda la pressione sceglieremo tubi a bassa densità, generalmente adatti alle pressioni modeste di un impianto domestico; solo in caso di particolari specifiche o di lavori particolari sceglieremo condotte ad alta densità per portare acqua a pressioni elevate (grandi impianti residenziali, lavori pubblici, specifiche richieste a norma di legge, ecc..).
Mediante snodi, giunti e minuteria varia saremo in grado di connettere le tubazioni in modo che colleghino la mandata agli irrigatori.

Vengono utilizzate due tipologie di irrigatori:

  • Gli irrigatori statici: destinati a piccole superfici, vengono posti indicativamente a distanza di 3-5 metri l’uno dall’altro.

  • Gli irrigatori a turbina: adatti a superfici più ampie (8×8 metri o più), vengono posti a 8-12 metri fra loro.

Ovviamente i primi avranno gittate minori (adatte ad aree ridotte del giardino) mentre il secondo tipo di irrigatore ben si presta a zone più aperte dove operare con i modelli statici significherebbe posare una grande quantità di elementi per assicurare una bagnatura uniforme della cotica erbosa.

All’interno di queste due macrofamiglie esistono modelli e accessori diversi che possono adattare il comportamento degli irrigatori alle nostre esigenze: è possibile regolare ad esempio la quantità di acqua distribuita nell’unità di tempo o l’angolo di lavoro (utile se dobbiamo posizionarci in un angolo del giardino in cui serve bagnare solo un arco di 90°, oppure sul ciglio di un camminatoio, caso in cui lavoreremo su 180° invece che su 360°).

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Consigliamo sempre di utilizzare materiali professionali senza cedere all’illusione di un relativo risparmio: gli impianti di irrigazione hanno durate di decine di anni, motivo per cui conviene investire sulla buona qualità dei prodotti evitando di dover distruggere il prato per effettuare scomode e costose sostituzioni in futuro.

Tutti i prodotti Hunter sono in vendita presso il negozio e presto saranno acquistabili anche nel nostro nuovo vivaio online.
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Nel prossimo post dedicato all’irrigazione parleremo di irrigazione a goccia, centraline ed elettrovalvole.

Stay tuned!

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